Domande e risposte frequenti sui pavimenti in resina

 

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La domanda che riceviamo più spesso è " ... ma quanto costa un pavimento in resina ? "

E' difficile rispondere a questa domanda senza essere in possesso di maggiori informazioni, per cui molto genericamente possiamo paragonarlo al costo di un buon pavimento in mattonelle o di un parquet pregiato.
Il costo varia di situazione in situazione essendo influenzato da diversi fattori.

Se si va ad applicare su un vecchio pavimento in mattonelle sarà necessario un ciclo di preparazione, che inciderà maggiormente sul prezzo finale. Su un massetto il costo sarà ovviamanete inferiore.

Inoltre possono incidere il tipo di resina (spatolata od autolivellante), il tipo di lavorazione (semplice o artistica) ed il tipo di finitura superficiale (basso spessore o alto spessore).
Ecco perchè preferiamo dare quotazioni personalizzate, previa sopralluogo.
Sicuramente la pavimentazione in resina non può essere ricercata come soluzione economica.

Certo che sì.
Ovviamente necessita che il pavimento sia ben saldo, o meglio che non si muovano le mattonelle (altrimenti vanno prima fermate e ripristinate).
Nel caso in cui si vada a resinare su di un vecchio pavimento sarà necessario effettuare prima della resinatura un ciclo di preparazione in modo da creare una superficie di partenza priva di fughe e capace di far aderire gli strati successivi. 

La resina è resistente sia agli urti che all'usura, mentre per quanto concerne la resistenza ai graffi può essere paragonata ad un buon parquet.
Ovviamente le resistenze possono variare in base al tipo di resina e di finitura desiderata: una resina leggermente materica sarà sicuramente più resistente rispetto ad una estremamente liscia.

Di norma lo spessore varia dai 2 ai 5 mm a seconda del fondo su cui si va a lavorare.
La caratteristica di avere un basso spessore si rivela un grande pregio nei casi in cui vi siano dei limiti derivati dalle altezze degli ambienti; inoltre si evitano onerosi interventi su porte e soglie.

No. L'unico grande nemico della resina è l'umidità di risalita, quindi nel caso in cui sia presente questo fenomeno, dovranno essere adottate preventivamente le dovute precauzioni.
Al contrario non teme l'umidità di deposito.

Infiniti !
Soprattutto se si parla di resine spatolate, in quanto i colori li prepariamo personalmente.
Si possono creare superfici monocromatiche o policrome (sovrapponendo strati di colori differenti) e addirittura superfici patinate con speciali prodotti dagli effetti cangianti.

Certamente.
Il basso spessore e la buona conducibilità termica fanno sì che i pavimenti in resina siano l'ideale per questo utilizzo.

Bisogna partire dal presupposto che la resina è un prodotto a basso spessore.
Nel caso in cui il vecchio pavimento non sia in piano oppure presenti dei grandi avvallamenti o abbia dei grandi scalini dovuti ad un cattivo montaggio delle mattonelle, se la situazione lo consente, dovrà essere preventivamente preparato con opportuni cicli e materiali.
Solo dopo si potrà intervenire con la resinatura.

A seconda del tipo di resina utilizzato, saranno necessari da 2 a 7 giorni di riposo, affinchè il materiale raggiunga i requisiti per la pedonabilità.

Un pavimento in resina si pulisce semplicemente con un panno imbevuto di acqua (se l'ambiente è abbastanza pulito) o di acqua e detergente (purchè non eccessivamente aggressivo).
Tuttavia noi consigliamo per un miglior risultato l'utilizzo del nostro specifico pulitore Resinclean.

No, tuttavia saltuariamente può essere applicata una comunissima cera metallizzata autolucidante per una migliore conservazione.

Sì, si può riparare.
Comunque   il livello di  "invisibilità della toppa" dipende molto dal tipo di resina utilizzato: una resina spatolata si ripara con maggiore semplicità ed un migliore risultato rispetto ad una resina autolivellante.
In tutti i casi se la posizione del danneggiamento o il tipo di finitura non fossero in grado di fornire risultati ottimali, si può sempre intervenire realizzando motivi, decori o qualcosa di artistico (studiato in funzione dell'ambiente) in modo che il difetto si trasformi in un elemento di pregio.

Sì, come per il parquet, può essere rinnovato semplicemente eseguendo una leggera abrasione superficiale e ri-applicando il protettivo.

Sì. La grande versatilità delle resine ci permette di realizzare non solo pareti e pavimenti continui, ma anche elementi architettonici e complementi di arredo.

In ambito residenziale, per applicare fino a 100 mq di resina, mediamente sono necessari da 5 a 8 giorni lavorativi a seconda del supporto, dell'effetto richiesto e del relativo ciclo, il quale ci impone il rispetto dei tempi tecnici. 

Assolutamente no.
Tutti i prodotti da noi utilizzati sono prodotti con clicli a norma in base alle più attuali e severe leggi. Anche in fase applicativa i materiali rispettano i  requisiti fondamentali a tutela della salute.
Basti pensare che le industrie alimentari, pastifici, studi medici, ed addirittura le sale operatorie, sono per lo più realizzati con prodotti resinosi.

Durante la nostra attività, abbiamo effettuato i più disparati interventi, come ad esempio l'inserimento di foto, cd, elementi metallici, etc etc al fine di contestualizzare il pavimento al luogo.
Tuttavia lo spessore degli oggetti inseriti dovrà essere ridotto a causa dell'esiguità dello spessore del protettivo finale.

No. La resina dà un'ottima aderenza.
Tuttavia se ne può aumentare ulteriormente la caratteristica creando una superficie meno liscia.

Sì e no.
Ogni caso dovrà essere valutato di volta in volta.

Se intendiamo come impermeabilità la completa tenuta stagna, e si presentasse quest'esigenza, per maggior sicurezza dovrà essere preventivamente eseguito un apposito ciclo al fine di raggiungere lo scopo.
In alcuni casi l'impermeabilità potrà essere ottenuta applicando una specifica finitura.

A seconda della necessità possiamo eseguire delle finiture resistenti alla maggior parte dei prodotti chimici.

Il pavimento in resina è idro/oleorepellente, quindi non può macchiarsi per assorbimento.

La resina per propria natura non crepa, ma particolari geometrie dell'edificio potrebbero creare delle forze tensionali in grado di generare delle fessurazioni.
In tutti i casi la resina non è in grado di sopportare eventuali movimenti strutturali di una certa rilevanza. 

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